Il Piccolo Cinema America, “esule” da piazza San Cosimato, torna ad animare di luce e di vita le notti estive romane con il proprio progetto, oggi diffuso nella città di Roma: “Il Cinema in Piazza”. Dopo tre anni di “Festival Trastevere”, che ha visto una straordinaria partecipazione alle serate di cinema all’aperto con la presenza di 80.000 spettatori solo nell’edizione 2017, trasformando piazza San Cosimato in una palestra di relazioni sociali e di sperimentazione culturale, l’obiettivo è confermare e migliorare il “modello San Cosimato”, esportandolo in tre nuovi luoghi della città che, attraversandola dal centro alla perifia, entrano in comunicazione tra loro generando sinergie, scambi e nuove relazioni.

Tre arene e tre luoghi della città, Trastevere, Tor Sapienza e Ostia, per un totale di 201 serate di proiezioni con 190 film, maratone notturne fino all’alba, dibattiti con registi, attori e sceneggiatori, retrospettive, grandi classici del patrimonio nazionale e internazionale, nonché film dedicati ai più piccoli. Una sfida logistica e organizzativa mai realizzata prima dall’associazione: 8200 mq di superficie, 3 schermi di 12 metri x 8 metri. Non casuale la scelta dei luoghi, che intende superare il dualismo tra centro e periferia: una scuola pubblica che ha messo a disposizione il proprio cortile all’interno di un più ampio ed innovativo progetto didattico-educativo; il Porto Turistico di Roma sottoposto da luglio 2016 a sequestro preventivo e gestito dal Tribunale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione – attraverso un amministratore giudiziario per ripristinarne la legalità e dare vita a un progetto di rilancio; il Parco Casale della Cervelletta gestito dall’Ente regionale RomaNatura, un’area verde di importanza storica da rigenerare per valorizzare il tessuto urbano della città.

“Dalla periferia siamo partiti e in periferia torniamo. Chi ci è nato e cresciuto, come quasi tutti noi, lo sa. Sa cosa significa macinare chilometri sui mezzi pubblici per raggiungere una libreria, un cinema, un teatro, un museo, o, più banalmente, un posto dove incontrarsi la sera con gli amici. E sa cosa significa sentirsi stretti in un quartiere tanto grande e popolato, eppure così povero di socialità e di cultura. Così anche noi abbiamo deciso di rimboccarci le maniche e sostituire al vuoto e al silenzio la partecipazione. L’esperienza degli scorsi anni ha dimostrato come l’attività culturale e sociale non si ferma alla sola programmazione cinematografica di un’arena, o di una sala, ma è in grado di rappresentare e promuovere una crescita, anche economica, di tutte le attività di un quartiere.

Vogliamo che questo progetto dia vita a luoghi in cui trovino cittadinanza diverse idee di città e nuove espressioni culturali, dove ci si possa porre delle domande attraverso le quali costruire nuove prospettive, dove si possa discutere e riflettere sul futuro delle città, del ruolo delle sale e dell’esercizio cinematografico, delle politiche sociali, culturali e giovanili, dell’integrazione e dell’inclusione, della lotta alla criminalità, delle periferie urbane dentro e ai margini delle città. Questa è la nostra idea di attività culturale e sociale, capace di stimolare la riflessione sul ruolo stesso della cultura nel processo di crescita educativa, formativa e lavorativa dei giovani, che venga fondata su una progettualità partecipata, attenta alle esigenze di tutti, su un “conoscere facendo” i cui frutti crescano nel tempo”.
Ass. Piccolo Cinema America

Taking a distance from the experience of Piazza San Cosimato, Piccolo Cinema America gets back to liven up with light and life the summer nights of Rome with its project, finally released today: “Il Cinema in Piazza”. The extraordinary participation in the evenings of open air cinema, with the presence of 80,000 spectators only in 2017 edition, turned Piazza San Cosimato into an unexpected training of social relations and cultural experimentation. After three years of “Festival Trastevere”, the goal is to reconfirm and to improve the model given by San Cosimato, exporting it into three new locations in the city which enter into communication generating synergies, exchanges and new relationships.

Three outdoor cinemas and three different places in Rome, Trastevere, Tor Sapienza and Ostia, for a total of 201 night screenings with 190 films, night marathons until dawn, debates with directors, actors and screenwriters. Retrospectives, great classics of national and international heritage, as well as films dedicated to the little ones. This is a logistical and organizational challenge never before realized by the association: 8200 square metres of surface, 3 screens of 12 metres x 8 metres, wishing to overcome the dualism between the centre and the suburb. The choice of involved locations is not random: a public school, which made available its courtyard within a broader and innovative educational project; the Tourist harbour of Rome, seized as evidence by July 2016 and managed by the Court of Rome through a judicial administrator to restore legality and with the idea to give life to a revitalization project of the area; and , last but not least, the park of Casale della Cervelletta run by the regional agency RomaNatura, a green area of ​​historical importance which wants to be regenerated to enhance the urban fabric of the city.

“ We started from the outskirts and in the suburbs we will return. Like the most of us, who is born and raised in peripheral sites, he/she does know it. He/she knows what it means to grind kilometres on public transports to reach a book store, a cinema, a theatre, a museum, or, simpler, a place for meeting up in the evening with friends. And he/she knows what it means to feel tight in such a large and populated district, yet so poor in sociality and culture. Thus, we too have decided to roll up our sleeves for replacing the void and silence with dynamic participation. The experience of the past few years revealed that cultural and social activities are not only concerning the organisation and planning of an outdoor cinema, but this practice is able to represent and promote the growth, even economic, of all the activities of a neighbourhood.

We want this project to give life to places where citizens can find different ideas of living the city and new cultural expressions. An environment stimulating the debate through which developing new perspectives, where we can discuss and reflect on the future of our City, the role of the cinema theatres, of social, cultural and youth policies, of integration and inclusion, of fighting against crime, of the urban peripheries inside and on the margins of cities. This is our idea of cultural and social participation, that is able to promote reflection on the role of culture itself in the process of educational, training and working growth of young people, based on participatory planning, attentive to the needs of all, on a ” to know by doing ” process, whose fruits grow over time”.
 Ass. Piccolo Cinema America

ASS. PICCOLO CINEMA AMERICA
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